| Scritto da Fabio Ceccarini,
31-10-2008 00:00
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Il dolce natalizio più amato dai capranichesi. Un docucorto che ne celebra la bontà.
Nocciole, noci, mandorle, uva passa, canditi, cioccolata fondente, farina e miele. Sono questi gli ingredienti necessari per fare i pampepati. E il pepe? Quello non c'è. O meglio, un tempo c'era, ma ora è rimasto soltanto nel nome di questo dolce, sicuramente il più amato dai capranichesi. E si perché si può dire che davvero non è Natale se in tavola non c'è il pampepato, anche perché nella tradizione gastronomica di Capranica questo dolce è un po' il Re di tutti i dolci, un vero e proprio trionfo di sapori, un inno all'abbondanza come contraltare alla povertà dell'inverno, ma anche come omaggio al bambino Gesù, che nasce al freddo in una mangiatoia.
(il docucorto è all'interno dell'articolo) |
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Scritto da Fabio Ceccarini
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E' stato necessario un intervento dei Vigili del Fuoco Alle ore 2,10 di giovedì 11 dicembre 2008, un fulmine si è abbattuto sul campanile a vela della chiesa di San Francesco, provocando danni anche alle automobili parcheggiate lungo il Corso Francesco Petrarca. Il fulmine, che si è propagato sulla rete elettrica, ha provocato un lungo black-out di tutta la zona dal Ponte dell'Orologio fino a viale Nardini. Per rimuovere i numerosi detriti dal tetto di San Francesco, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Viterbo, supportati dalla Polizia Municipale di Capranica, dalle Guardie Ambientali e dal personale del Comune. |
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| Scritto da Fabio Ceccarini,
20-02-2008 01:16
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scrittore, poeta e umanista italiano (Arezzo, 20 luglio 1304 - Arquà, 19 luglio 1374)
La vita Francesco Petrarca nasce ad Arezzo il 20 luglio 1304. Il padre, ser Pietro di ser Parenzo (detto ser Petracco o Petrarca, da cui Francesco prende il cognome), è notaio in esilio da Firenze per motivi politici. Il lavoro di ser Pietro costringe la famiglia a continui spostamenti, prima a Incisa e a Pisa e poi, quando Francesco ha otto anni, a Carpentras, vicino ad Avignone in Francia. All'età di dodici anni il padre lo invia all'università di Montpellier, e a sedici, insieme al fratello Gherardo, a quella di Bologna per lo studio del diritto civile. A ventidue anni, alla morte del padre, torna ad Avignone dove, il 6 aprile 1327 incontra Laura nella chiesa di S. Chiara e se ne innamora perdutamente. E' a lei che Francesco si ispira nel componimento del Canzoniere, sicuramente l'opera che lo ha reso per sempre universalmente noto. |
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