| Scritto da Fabio Ceccarini,
19-02-2008 16:50
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Roma, 8 settembre 1943, auditorium "O" dell'EIAR. Sono le ore 19,45 quando il Capo del Governo, Pietro Badoglio, diffonde via radio, la notizia dell'armistizio con le forze angloamericane. «Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la schiacciante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare nuovi e più gravi danni alla Nazione ha chiesto l'armistizio al Generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate angloamericane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente ogni atto di ostilità contro le forze angloamericane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza». |
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| Scritto da Fabio Ceccarini,
18-02-2008 22:41
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Icona di gusto barocco raffigurante la Madre della Pietà che si trova sulla parete di Palazzo Petrucci rivolta verso via degli Anguillara, all'altezza del civico n. 74. La madonna è raffigurata a mezza figura, a mani giunte con lo sguardo rivolto verso il basso. Lo stucco a raggera riproduce la gloria, mentre un angioletto reca il cartiglio "Mater pietà" ( la scritta originale doveva essere "Mater pietatis"). L'icona risale con molta probabilità alla prima metà del Settecento, allorchè papa Benedetto XIII (1724-1730) assegnò alla festa che allora si chiamava "Nostra Signora della Pietà", incentrata sull'evento salvifico di Maria ai piedi della Croce, il venerdì dei dolori, intitolandola dei "sette dolori di Maria". La festa, in seguito all'ultima riforma liturgica, è scomparsa a motivo dell'esistenza di un'altra celebrazione dei dolori della Madonna che si celebra ogni 15 settembre. In quella data, fino agli anni '70 del Novecento, si ricorda l'omonima processione che veniva tenuta per le vie di Capranica. |
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| Scritto da Fabio Ceccarini,
18-02-2008 22:19
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Si trova su una parete laterale della Chiesa rurale della Madonna delle Grazie, all'inizio della variante cimina della Via Francigena. Analogamente a tante simili, anche questa edicola è ubicata in corrispondenza di un crocevia su una strada percorsa in passato per lo più da pellegrini verso Roma, a protezione del loro cammino verso la Città Eterna. E' una Madonna di semplice fattura, con velo celeste e bambino. L'edicola, a nicchietta, è protetta da una griglia di ferro e da un tettino di mezze tegole. La pittura, forse su una antica immagine preesistente purtroppo andata perduta, è opera di Enrico Isidori, indimenticato realizzatore di globi aerostatici e infiorate, e risale agli anni '50 del Novecento. |
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